Twilight Zone: il peggiore "offwidth" di Yosemite!

Tra le numerose fessure dei Cookies "Twilight
 è la meno invitante!
Twilight Zone, una repulsiva fessura offwidth che sembra fatta apposta per sputare fuori chiunque tenti di scalarla, è una pietra miliare dell’arrampicata libera yosemitica. La storia della sua prima salita, ad opera di Chuk Pratt, il più forte free climber americano dei favolosi sixties, è davvero leggendaria.
Da camino a "offwidth"....
Tra una big wall e l'altra, nel settembre del 1965, Chuck trovò il tempo e la voglia di affrontare questa incredibile via, situata nella falesia dei Cookies, con l’amico Chris Fredericks. Salito agevolmente il primo tiro, una bella fessura di mano, Chuk si avventurò lungo la fessura sovrastante che prima forma un camino, poi si stringe in una fessura offwidth strapiombante, per terminare con una verticale fessura di mano.
.....una bella grattata di ginocchia!
Giunto ad un certo punto l'indomabile Chuck (partito dalla sosta senza materiale) si accorse che probabilmente, questa volta, la stava facendo fuori dal vaso, così pregò l’amico Chris di scendere alla macchina a prendere un bong, un cuneo di alluminio, ovvero la protezione più larga disponibile a quei tempi. Chris utilizzò la corda rimanente per scendere alla base della parete per poi precipitarsi alla macchina, prendere il Bong, tornare alla base, risalire il primo tiro coi prusik e porgere il bong salvifico a Chuck. Anche se fatto a rottadicollo uno scherzetto di almeno mezzora. Chuck, avvinghiato alla fessura a mo’di polpo, recuperò la corda con il bong appeso, prima di trovarlo inutilizzabile perché troppo piccolo.
"Steck-hand" and "Knee-bar" gli
 artefizi per salire!
Così non gli restò altra scelta che finire il tiro senza nessuna protezione intermedia.
Lo valutò con modestia 5.10, un grado ridicolo paragonato all'impegno fisico e psicologico della via, sulla quale ebbe solo due alternative: salire o morire.
Secondo il forum del sito Supertopo.com, la vera e propria bibbia telematica dedicata a Yosemite, la prima salita di Twilight Zone equivale all'aperturta "onsite" e senza protezioni di un tiro di 8a.

E’ da una quindicina di anni che in primavera ho il piacere di andare in Yosemite con l'amico Andrin Sommaruga che, per quanto possa capire, è uno dei migliori "fessuriani" italiani.
"Stemming": si riposa!
All’inizio ho avuto l'onore di essere suo maestro, ora invece lo seguo nel ruolo di palafreniere, dopo avere assistito alla sua evoluzione arrampicatoria iniziata sulle Big Wall del Capitan e dell'Half Dome e approdata ora alle grandi sfide dell'arrampicata libera lungo le favolose fessure yosemitiche.
Non contento l'Andrin Sommaruga ha ultimamente maturato una passione per le più repulsive fessure offwidth (fuori misura), odiate più o meno dalla maggioranza degli scalatori perché hanno una gradazione schifosamente bassa rispetto all'impegno che richiedono.

Così venerdì 11 giugno nel primo pomeriggio, quando la falesia va all'ombra, abbiamo salito il ripido sentiero che porta ai Cookies, stando attenti a non urtare gli insidiosi cespugli di Poison Oak con le foglie grondanti olio urticante e, dopo un giro su Outher Limits e Crack a GoGo, l'Andrin era pronto alla grande sfida di Twilight Zone.
Fatta!
La prima giornata non fu quella del successo che venne invece il giorno successivo dopo che, alla fase di riscaldamento, l'Andrin aveva aggiunto la salita di Generator Crack, un altro offwidth di grande pregio. Umile, con l'orecchia bassa ma eccezionalmente motivato e con quattro bei friendoni dei numeri più grossi appesi alla bandoliera, Andrin ha lottato per una buona mezzora utilizzando tutte le astuzie imparate in questi anni di frequentazione yosemitica e, "tra chiappa e spalla", ”chicken wing” (ala di pollo), “steck-hand” (incastro di pugno abbinato alla mano), “knee-bar” (ginocchio a barra), ha pure trovato, a metà tiro, una posizione di riposo (stemming) con una spettacolare spaccata.

Probabilmente pochi italiani hanno salito a tutt'oggi Twilight Zone ma, a sentire il parere dell'amico Doug Engelkirk, un “Local Hero” dall'esperienza yosemitica enorme, anche tra gli arrampicatori americani, chi ha salito
                                        Twilight Zone si riduce ad una sparuta minoranza.

Paolo Masa, Masescu 12 luglio 2012

PS: in una foto "degna", piratata dal WEB, la prospettiva di Twilight Zone è decisamente migliore(o peggiore?!)
" Brau Andrin!", ma cosa si può dire del Grande Chuck Pratt?


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